FAQ


D: Quale colla è meglio utilizzare per posare del gres porcellanato 33x33 e monocottura 20x20? R: Per la monocottura un prodotto di tipo C1. Per il gres porcellanato e dimensioni maggiori il Tradicoll C2.

D: E' possibile risolvere la presenza di crepe e contemporaneamente evitare il loro riformarsi nella facciata esterna? R: Il problema è causato dal differente comportamento elastico tra il cemento armato e le tamponature. È possibile ovviare interponendo la rete porta-intonaco tra i due materiali e utilizzando preferibilmente intonaci premiscelati contenenti leganti e fibre organiche (IN 100 o IN 200)

D: Quali prodotti sono idonei per aggrappare una finitura superficiale su un supporto poco consistente? R: Per superfici quali pietra, tufo, murature in mattoni pieni o miste, si consiglia un primer consolidante (Tradimalt consolidante). Per interventi su intonaci vecchi o nuovi applicare successivamente il "Tradimalt primer isolante", per ottenere un film continuo perfettamente isolante e, conseguentemente, il Tradimalt Rasoplus per uniformare le superfici.

D: Gli intonaci premiscelati danneggiano i supporti zincati se usati direttamente sugli stessi? R: L'ossidazione dipende dalla presenza o meno di acqua nelle murature. Se queste sono adeguatamente protette, l'utilizzo di intonaci Tradimalt (con bassissima percentuale di calce) non causa danneggiamenti.

D: Esistono cementi a "basso impatto ambientale"? R: E' emerso che i materiali cementizi "fotocatalitici", sfruttando l'energia luminosa per decomporre le sostanze presenti nell'atmosfera, sono utili per ridurre l'inquinamento atmosferico nella città e per mantenere pulita la superficie dei manufatti.

D: Quali sono le procedure d'intervento in caso di presenza di "Alveolizzazione"? R: Pulire il supporto interessato prima con acqua nebulizzata e poi con spazzole a setole vegetali. Stuccare con resina acrilica e polvere di travertino diluite in clorotene. Infine, sulla superficie perfettamente asciutta e con una temperatura ­+5C e + 25C (60 – 70% di u.r.) impregnare la resina Tradimalt Consolidante a pennello fino al rifiuto.

D: Si può isolare la casa con un cappotto termico senza alterare l'aspetto estetico? R: Durante l'intervento, la scelta di una determinata finitura e della colorazione finale permette di ottenere risultati simili esteticamente alla superficie preesistente.

D: Si possono eliminare le "Croste nere" presenti nei monumenti? R: Va pianificato caso per caso non prescindendo da:
1) lavaggio con acqua nebulizzata a bassa pressione per eliminare il primo strato di sporco;
2)  applicazione di impacchi di sepiolite minerale nelle parti di maggior pregio artistico e successiva eliminazione con dell'argilla con pennelli morbidi e poca acqua;
3) applicazione con cautela di detergenti chimici nelle parti maggiormente deteriorate composti da acqua, bicarbonato di sodio ed ammonio, E.D.T.A., cellulosa e tensioattivi fungicidi.  Per evitare il ripetersi del fenomeno stendere un protettivo ( Tradimalt Consolidante) nella quantità determinata dall'assorbimento della superficie.

D: C'è un rimedio alla "Disgregazione" dei blocchi lapidei e degli intonaci negli edifici? R: Va pianificato caso per caso non prescindendo da:
1) applicazione di silicato di etile diluito in clorotene 13% con degradi avanzati tali da compromettere l'integrità del manufatto;
2) rimozione dei detriti con getti d'aria a pressione moderata, lavaggio con acqua nebulizzata e spazzole di setola vegetali;
3) applicazione a tampone di una soluzione a base di acqua (5%) e ammoniaca (20%) e successivo lavaggio con acqua per eliminazione residui;
4) impregnazione a rifiuto con Tradimalt Consolidante e successivo trattamento con Tradimalt Idrosilix.

D: Come si può intervenire su un vecchio intonaco prima di applicare una nuova finitura? R: Dopo aver spazzolato l'intonaco, impregnare a rifiuto il Tradimalt Primer Isolante opportunamente diluito. Applicare successivamente una delle nostre finiture, grigie o bianche.

D: Come isolare una copertura piana non accessibile? R: L'isolamento può essere effettuato con pannelli isolanti reperibili in commercio in diversi materiali e spessori. Per impermeabilizzare, applicare il Tradielastic. La pavimentazione deve avere una pendenza del 2% per evitare il ristagno delle acque meteoriche.

D: Quale è il metodo più vantaggioso per migliorare l'isolamento di una vecchia casa? R: Innanzitutto va rimosso il vecchio intonaco. Applicare quindi un intonaco termoisolante. Il termointonaco è da preferire al "cappotto" in quanto non solo garantisce la traspirazione della muratura ma offre anche un vantaggio economico in quanto evita i molteplici passaggi per la costruzione del cappotto.

D: Esistono prodotti alternativi alle piastrelle per rifare il bagno? R: Si, anche se certamente la finitura è più delicata rispetto a quella con piastrelle. Eseguire innanzitutto un intonaco della Linea Tradifin e finirlo con tinteggio del colore preferito. In presenza di box doccia, applicare il Tradielastic. Infine, impregnare il tinteggio con Idrosilix.

D: Come vanno trattati i casi di Deposito superficiale? R: I metodi utilizzati sono due:
1) Rimuovere il deposito superficiale per mezzo di spatole morbide ed acqua;
2) Lavare con acqua nebulizzata a rimozione di residui con spazzole di setole vegetali evitando eccessive sollecitazioni meccaniche.

D: Cosa fare per risolvere il problema di rigonfiamento e distacco della facciata di un edificio? R: Individuate le infiltrazioni causa del problema, deve essere eliminato  tutto l'intonaco degradato. Effettuare il rifacimento con un intonaco Tradimalt, applicare Tradimalt Primer Isolante e successivamente Tradifin Rasoplus per uniformare la facciata. Rifinire adesso secondo gusto.

D: Quale è il tempo di attesa per la maturazione del massetto? R: Il tempo di essiccazione di un massetto cementizio correttamente eseguito è di 10-11 gg. per ogni centimetro di spessore in periodo secco, 15-16 gg. in periodo umido.

D: Come proteggersi dalla corrosione da carbonatazione delle barre di armatura nel cemento a.? R: Gli accorgimenti da prendere sono due:
1) Ridurre il rapporto acqua/cemento per rendere meno penetrabile la matrice cementizia;
2) Aumentare lo spessore del copriferro per rallentare il processo di corrosione.

D: Quale tipo di rete va utilizzata come rinforzo? R: Richiedere sempre una rete in fibra di vetro della giusta grammatura certificata e marchiata CE a garanzia della qualità del lavoro che verrà eseguito. Diffidare sempre da chi propone reti non certificate in quanto non assicurano le prestazioni meccaniche contro gli sforzi pluriassiali.

D: Quale è il carico di distacco di un intonaco civile sull'intradosso di un solaio latero-cementizi? R: Il carico di distacco va da 5 a 30 kg/cmq.

D: Quale è la corretta esecuzione di messa in opera di intonaco per soffitti? R: Bagnare, stendere un primo strato sottile (< 1 cm), stendere un secondo strato a finire (< 1 cm).

D: Perché si consiglia sempre l'uso di finiture che non bloccano la traspirazione della muratura? R: Un ambiente con corretta traspirazione ed aerazione sarà più salubre ed esente da fenomeni di condensa e proliferazioni di funghi e di muffe.

D: Quanti anni può durare un intonaco a calce? R: la durata dell'intonaco è direttamente proporzionale alla sua giusta applicazione. Aiuta anche la manutenzione preventiva sistemando qualsiasi difetto che sopraggiunga stuccando prontamente l'intonaco o applicando alcune mani di latte di calce e/o di acqua per consolidarlo.

D: Perché a volte i collanti cominciano ad andare immediatamente in presa dopo essere impastati? R: Il problema è dovuto ad un errore in fase di impasto. Si consiglia di impastare il collante, attende almeno 5 minuti e poi reimpastarlo, onde evitare i fenomeni di falsa presa.

D: Come procedere per intervenire e migliorare le pareti macchiate di nero? R: La soluzione è di proteggere la parete con un impregnate silossanico che garantisce l'impermeabilità senza compromettere né colore né traspirazione originale.

D: Perché usare un premiscelato e non un intonaco tradizionale? R: I premiscelati rispetto ai "tradizionali" vantano: qualità dei leganti, costanza formulativi e compositiva, selezione e qualità degli inerti irraggiungibile in cantiere, additivazione per il miglioramento delle caratteristiche meccaniche ed applicative, maggiore resa e produttività.

D: Si può applicare sopra un pavimento danneggiato una nuova pavimentazione? R: Sì, con Tradicoll C2 avendo l'accortezza di verificare l'incollaggio del vecchio pavimento e rispettando gli eventuali giunti.

D: I prodotti a base di cemento hanno una scadenza? R: Il tempo di conservazione per tali materiali è compreso indicativamente fra 6 mesi per i prodotti a presa rapida e 12-18 mesi per i prodotti a presa normale.

D: Quale differenza tecnica esiste fra la classica guaina e i nuovi sistemi impermeabilizzanti di natura elasto-cementizia? R: Posata la guaina classica, prima di successive applicazioni è necessario realizzare un ulteriore massetto di 4 cm, comportando un aggravio di peso e costi. Nel caso del sistema elasto-cementizio si può intervenire direttamente sul supporto preesistente.

D: Nel rinnovare una facciata si può intervenire senza demolire il plastico esistente? R: Sì. Eliminare le parti incoerenti o staccate dal supporto. Lavare abbondantemente con acqua, far asciugare e trattare la facciata con Tradimalt Primer Isolante. Rasare quindi con Tradimalt Rasoplus, interponendo tra la prima e la seconda mano un'idonea rete in fibra di vetro.

D: Esiste una normativa europea per la classificazione dei sigillanti per fughe? R: La norma di riferimento è la EN 13888 che è diventata norma UNI nel luglio 2003.

D: Come si possono proteggere le superfici dalla pioggia battente senza alterare la loro traspirabilità? R: Si consiglia Idrosilix poiché agisce come se formasse una rete dalle maglie più strette rispetto alla dimensione delle molecole d'acqua ma ben più ampie delle molecole del vapore. In questo modo si riesce a "idrofobizzare" il supporto senza alterare la traspirabilità.

D: Cosa è il cemento osmotico? R: E' una malta cementizia la cui peculiarità è quella di creare una barriera impermeabile interna di tipo strutturale attraverso delle reazioni a catena scatenate da un particolare processo di assorbimento analogo a quello "osmotico".

D: Quando è bene utilizzare un massetto aderente? R: In presenza di strutture orizzontali stagionate stabili è consigliato il massetto aderente. Dopo aver steso lo strato di ancoraggio, si procede con l'applicazione del massetto posato fresco su fresco per garantire il massimo dell'adesione alla struttura.

D: Quando si utilizza il massetto galleggiante? R: Il massetto galleggiante ha lo scopo di evitare la trasmissione di eventuali tensioni alla struttura orizzontale e viene realizzato in strato con uno spessore di minimo 35-40 mm. Il massetto viene  mantenuto separato dalla struttura attraverso teli di polietilene sistemati a formare un livello continuo.

D: Cosa cambia in un prodotto se non si rispetta  l'acqua d'impasto indicata dal produttore? R: Il rapporto acqua/cemento è un parametro fondamentale nella lavorazione della malta cementizia.  Un valore alto genera una malta poco resistente, al contrario un valore basso rende la malta poco lavorabile. Il non rispettare il quantitativo di acqua indicato stravolge il comportamento della malta con risultati spesso imprevedibili.




  1. Pavimentare
  2. Piastrellare
  3. Posa massetto
  4. Applicazione gres porcellanato
  5. Tramezzatura - Ritramezzatura
  6. Coperture
  7. Rivestimenti
  8. Impermeabilizzazioni
  9. Ristrutturazione
  10. Muffa
  11. Fessurazioni
  12. Efflorescenza
  13. Umidità di risalita